Antoniano

Al Vintage e non dell’Antoniano si può trovare di tutto, giacche, gonne, pantaloni, scarpe, camicie e una bellissima area dedicata al bric à brac con bicchieri, servizi di piatti e molto altro. Quattro giorni all’insegna dello shopping solidale con tante occasioni.

Trentunesima edizione del mercatino Vintage e non, organizzato dalle socie di Antoniano insieme, da giovedì 19 a domenica 22 ottobre nella bellissima location dello Studio Televisivo dello Zecchino D’Oro.

Antoniano

Vintage solidale

Quello che spendi per i tuoi vestiti e per i tuoi accessori sostiene le attività riabilitative per oltre 700 bambini con fragilità seguiti dagli operatori e dalle operatrici del Centro Terapeutico Antoniano insieme.

Dove e quando

Ingresso al mercatino Vintage da Via Guinizelli 11, la porta subito adiacente all’ingresso del passo carraio di Antoniano.

Il mercatino è aperto da giovedì 19 a domenica 22 ottobre ad orario continuato dalle 10 alle 18 e 30.

Lo Zecchino d’oro, il primo programma TV per bambini e ragazzi

Lo Zecchino d’Oro è nato nel 1959, immaginato da Cino Tortorella che in quegli anni era impegnato a Milano nella realizzazione di un varietà televisivo per ragazzi: scriveva i testi, sceglieva gli attori, inventava i giochi, ideava la scenografia.. tutto tranne il presentatore.

Il programma ruotava attorno ad un personaggio che si trasformava in mago: Zurlì, mago lì per lì Zurlì, mago del giovedì dato che lo speciale andava in onda ogni giovedì. L’attore Giancarlo Dettori aveva il compito di interpretare questo personaggio ma lasciò il ruolo vacante per un repentino trasferimento da Milano a Roma: toccò a Cino che conosceva benissimo la parte.

Le capacità di Cino e la sua intuizione di dedicare spazio televisivo ai bambini colpì gli organizzatori del Salone del Bambino di Milano che commissionarono a Tortorella, proprio nel settembre del 1959, uno spettacolo all’interno della manifestazione.

Il Salone, quell’anno, si ispirava alla fiaba di Pinocchio e così Cino immaginò una specie di fiaba-varietà ispirata al racconto collodiano che facesse la filigrana ad una rassegna-concorso di canzoni nuove per bambini, cantate da bambini, giudicate da bambini e presentate in Rai. Lo spettacolo venne diviso in tre parti: Pomeriggio di MangiafuocoIl Gatto e la VolpeIl campo dei miracoli

La canzone vincitrice riceveva in premio uno Zecchino d’Oro, staccato dall’albero spuntato miracolosamente nel campo dei miracoli, con cento fiammanti monete gialle al posto delle foglie.

I 10 brani di questa  prima edizione si legavano alla fiaba di Pinocchio, solo sette sono state conservate integralmente e, tra queste, il noto brano Lettera a Pinocchio. 

Con il trasferimento a Bologna, la trasmissione ha assunto una fisionomia più ampia e ha abbandonato il legame pressoché univoco con la fiaba, tuttavia due edizioni erano state sufficienti a delineare un successo tale per cui il nome è rimasto quello di Zecchino d’Oro e ancora oggi questo è il premio donato agli autori della canzone vincitrice di ogni edizione.

Scritto da:

Redazione

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